Sagra Salsicce e Friarielli 2013 ad Ercolano

sagre,sagra,sagra salsicce e friarielli ercolano 2013,sagre ercolano,sagre campania,friarielli,salsicce,Le Salsicce accompagnate dai friarielli sono una delizia della cucina tradizionale napoletana. Anche il nome della verdura Friariello ha delle origini antiche. C’è chi lo fa risalire dal castigliano “frio-grelos” (broccoletti invernali), altri dal verbo napoletano frijere (friggere). Per campanilismo opto per la seconda ipotesi tanto che in molti ristoranti o paninoteche napoletane il termine è stato italianizzato in ‘Friggitelli’.

In omaggio a questo piatto tipico molto veloce da preparare (vedi ricetta) e squisito alla velocità della luce ad Ercolano si sta organizzando per i giorni 7 e 8 Settembre la ‘Sagra Salsicce e Friarielli‘ edizione 2013. Come tutte le feste anche questa manifestazione ha origini religiose ed è dedicata alla Madonna Addolorata venerata in contrada Croce dei Monti.

Il programma completo della sagra non è ancora disponibile e quindi vi intratterrò raccontandovi brevemente un po’ di curiosità su questa verdura.

Alla nascita, il friariello non è altro che un broccolo: nu ’vruoccolo, come si dice a Napoli per indicare una persona non tanto intraprendente. Il broccoletto tipico ha però le sue esigenze per essere cucinato ed assaporato al meglio dai palati viziosi dei partenopei. Così va raccolto quando le cime non sono troppo mature ma neppure troppo poco! Prima di friggerlo il friariello va mondato e qui arriva il bello: Quali parti scegliere? Se andiamo per tradizione  “Ammonnare, non ammonire” vuol dire che bisogna saper scegliere in base a quello che mamme e soprattutto nonne ci hanno insegnato!

Il friariello è un’arte e fa parte del codice genetico dei napoletani. Ma dei napoletani veraci, difficilmente si può assaggiare un piatto di questa verdura gustoso come lo si prepara in questa terra in altre parti d’italia e aggiungo, nemmeno in altre zone della regione Campania.

Per chi non lo sapesse il paesaggio napoletano non più tardi di 100 anni fa era un susseguirsi di colline che degradavano da Posillipo e dal Vomero fino al mare in cui si coltivavano questa ed altre verdure. Ancora oggi c’è ancora qualcuno che assediato dal cemento riesce a coltivarne. Non ci si dimentichi che prima di meritarsi il nome di mangiamaccheroni  i napoletani erano chiamati “mangiafoglia”, per la loro passione per la verdura cotta e cruda (insalata).

Affinchè il broccolo dunque non resti ‘vruoccolo e diventi Friariello bisogna saperlo cucinare. E qui l’ingrediente magico è l’olio di oliva con aglio, peperoncino e tanta passione! Pochi ma buoni, perchè per preparare un piatto buonissimo a volte bastano pochissimi ingredienti. Il segreto sta nel farlo con amore, cioè cucinato secondo le millenarie tradizioni partenopee.

Col tempo il friariello diventerà popolare in ogni parte del mondo. Anche lui come la pizza e la mozzarella, verrà fagocitato dall’industria alimentare (si trovano già congelati e fatti a cubetti come gli spinaci). Dovrà accettare di venir cucinato in mille modi, e assoggettarsi a matrimoni inconsueti; magari con l’hamburger, nelle grandi catene di fast food ma ricordatevi che ‘a morte lloro è cu ‘e sasicce’.

Ricapitolando: se volete gustare un piatto davvero semplice e gustoso tipico della cucina napoletana, potete partecipare alla ‘Sagra Salsicce e Friarielli 2013 di Ercolano che si svolgerà nei giorno 7 – 8 settembre.

Sagra Salsicce e Friarielli 2013 ad Ercolanoultima modifica: 2013-08-15T00:55:00+02:00da accadecampania
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